la “piccola libreria origami” a pescara

ieri ha aperto a pescara una libreria indipendente per bambini e #iovadoinlibreria anche di ritorno dal mare. ve ne voglio parlare, sempre rigorosamente #noadv (anzi, ho pure comprato un libro).

la “piccola libreria origami” mi ha invitata all’inaugurazione di sabato 2 settembre, includendomi in una stretta cerchia di amici e lettori a cui ha voluto far scoprire per primi il progetto. è un bilocale a una vetrina, che dalla strada sembra solo disegnato e dentro è bianco e adorabile come la testa dei bambini.

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la biblioteca regionale di giulianova

vi ricordate, voi, dov’eravate il 23 dicembre 2002? io sì. ero in beatitudine nel centro servizi culturali di giulianova, sfogliando decine di volumi sull’opera lirica che mi servivano per iniziare la mia tesi di laurea. #iovadoinbiblioteca anche a natale.

un giorno dello scorso maggio la pagina facebook della biblioteca “melchiorre-delfico” di teramo ha annunciato la nascita del gruppo di lettura della biblioteca regionale di giulianova.

wow! una biblioteca regionale nel mio paese!, ho pensato. poi ho scoperto che si trattava sempre di lui: quel centro servizi culturali – poi agenzia regionale per la promozione culturale – che mi aveva accolto compassionevole e paterno nell’antivigilia di natale di ventuno anni fa.

è stato come quando scopri che un vecchio amico che hai perso di vista e creduto espatriato, ha fatto carriera.

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la madre è misura del mondo

una volta una donna mi ha raccontato del terrore di suo figlio dal dentista. nessuno riusciva a farlo stare fermo sulla poltrona. alla fine ci si è sdraiata lei e ha stretto il bambino tra le braccia, sopra di sé.

la madre è contenimento, ha detto.

il carteggio appassionato tra antoine de saint-exupéry e sua madre anche in età adulta sembra mostrare un involucro consumato dagli anni. lo scrittore si è conservato in uno stato di fanciullezza che da una parte ha dato origine a “il piccolo principe”, ma dall’altra lo ha portato a uno stile di vita scapestrato.

la madre è accoglienza; abbraccio che non deve soffocare.

è disarmante e rivelatore il passaggio in cui capitan uncino illustra a smee il suo piano di uccidere i bambini sperduti.

“troveranno la torta e si ingozzeranno, perché senza una madre non sanno come sia pericoloso mangiare delle succulenti torte appena sfornate”.

la madre è regola, la madre è confine.

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la libreria “primo moroni” a pescara

per motivi di traffico e pigrizia, nella stagione estiva il rapporto fra me e la città di pescara diventa un po’ come quello dell’acqua messa nell’olio. perciò #iovadoinbiblioteca un po’ di meno, anche perché al mare porto a rovinarsi solo libri miei, e un po’ più spesso #iovadoinlibreria .

a maggio vi avevo avvertito che per continuità sarebbe stato un attimo passare a quest’altro hashtag, perciò approfitto dei tempi più languidi dell’estate per inaugurarlo.

come con le biblioteche, vi parlerò di librerie in disordine di prossimità, di frequentazione, di sintonia. #noadv .

inizio da quella che visito più spesso, nonostante per me sia praticamente dalla parte opposta della provincia: la libreria primo moroni a pescara.

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il tempo ritrovato

dunque, lo so che è un periodo caldo per parlare di proust, ma ieri ho finito di leggere (ascoltare) la recherche e non posso non celebrare questo viaggio in qualche modo. verrebbe forse da stappare una bottiglia, in realtà mi sento più di metter su un requiem, perché il sentimento che ho bisogno di esorcizzare è la tristezza.

nel dettaglio parlerò di questo libro lunedì 31 luglio su chilidilibri, dove ho recensito gli altri sei.

tra le poche cose certe c’è che ci ho messo più tempo io a leggere la recherche che proust a scriverla. mi sono fatta regalare il cofanetto dell’edizione economica negli anni novanta; all’inizio dell’università mi sono imbarcata nella lettura, naufragando miseramente a metà del terzo libro; due anni fa, grazie agli audiolibri e in seguito unendomi alla condivisa di giornatedilettura #proustritrovato, ho ripreso il viaggio.

“il tempo ritrovato”, il settimo e ultimo libro, è stato caricato su audible pochi mesi fa. due settimane fa l’ho iniziato e ieri l’ho finito.

finisce con la parola fine.

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la biblioteca diocesana “c.m. martini” a pescara

la prima volta che sono entrata nella biblioteca diocesana di pescara “carlo maria martini” sono rimasta folgorata. è stato come quando, in una silenziosa domenica mattina degli anni novanta, sono emersa dalla metropolitana e avevo sopra di me la porta di brandeburgo, in tutta la sua imponenza.
#iovadoinbiblioteca ancora più volentieri quando l’ambiente è amato, ordinato, spazioso. non ti aspetti che in fondo a un corridoio, superata l’ordinarietà di uffici, bagni e distributori di merendine, ti si apra davanti una stanza a tre livelli, piena di luce e di colori. questa biblioteca è per me sorpresa, sospensione, sacralità.

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