incontenibile

solo due cose avevo chiesto al festival delle letterature dell’adriatico (per gli amici FLA) di quest’anno: conoscere franco arminio e ottenere un autografo da francesco piccolo. il primo l’ho non solo conosciuto, ma proprio presentato; il secondo, per una serie di motivi, l’ho a malapena sfiorato.
piccoloe proprio nel sentirsi sfiorare sta l’emozione prolungata che ho avuto leggendo il suo “il desiderio di essere come tutti”, vincitore del premio strega 2014.
quando ho letto “momenti di trascurabile felicità” non avevo idea di chi fosse francesco piccolo: l’ho immaginato un ragazzo dalla sensibilità straordinaria e dalla bravura immensa. era invece, lo so adesso, un uomo adulto, dalla vista acuta, capace di vedere e memorizzare i dettagli come un ragazzo.
ho finito pochi giorni fa di leggere “il desiderio di essere come tutti” e non riesco ancora a stancarmi di parlarne, di pensarci. Continua a leggere

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la parola senza il bacio

tagliarsi le ali
con una falce e una luna.
immagina:
divento prateria,
oceano, sangue, distesa di lava.
mai come prima, per sempre troppo
tardi.
io sono quel gradino mancato,
la parola senza il bacio,
lo scuro nell’albore.
non credo agli assoluti.
divento tempo, rinasco quiete
(gentile sonaglio)
-quello sbaglio fatto
sempre un attimo dopo-.

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cuscini

cagnoliniil cuscino di mia madre e il cuscino di mio padre andavano appoggiati in due posti ben distinti, quando da bambina aiutavo mamma a rifare il letto matrimoniale. erano di consistenza leggermente diversa, uno più compatto, l’altro assottigliato dall’uso, ma nel momento del disordine andavano ugualmente separati perché ognuno doveva tornare, inequivocabilmente, al suo posto.
me ne ricordo ogni volta che cambio le lenzuola al mio, di letto matrimoniale, perché anche i nostri cuscini hanno spessori diversi, ma se li accantono insieme sono perfettamente distinguibili. perciò li avremmo riconosciuti anche venti anni fa.
in quell’azione distinta e ordinata nel separare le diversità, c’era, forse inconsciamente, qualcosa che Continua a leggere

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passaggio per formia!

locandina formiadomenica 23 novembre alle 18.00 la sottoscritta e il suo libro “loro non mi vedono” sono ospiti della libreria di margherita a formia!
facciamo parte della serie di presentazioni “incontriamoci qui”, realizzata in collaborazione con “la stanza del poeta” e ci presenta sabrina mazzeo.

“volevo che, nei momenti difficili, ti potessi aggrappare
al ricordo delle mie mani, così secche e spesse
per un ragazzo di venticinque anni: volevo vederti procedere
con fermezza, dritto, verso lo scuro della vita,
illuminato dai valori che ti avrei insegnato”

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preghiera

la prima volta che ho guardato dio negli occhi ero all’asilo. nelle belle stagioni ci veniva permesso di giocare nel giardino posteriore, che aveva, in un angolo, un abete altissimo. era davvero un abete altissimo. ricordo che ne rimanevo spesso in contemplazione, da ovunque fossi seduta, io minuscola, lui monumentale. mi mettevo sempre in un punto da cui potessi guardarlo per intero, fino a quella cima fragile e sottile che ogni tanto oscillava un poco. con la fantasia ci dialogavo, gli ponevo domande, a volte gli indirizzavo le mie preghiere, i miei desideri, fino a quando non mi veniva il capogiro a forza di stare con il naso all’insù.

le mie madeleine sono i miei dizionari, che conservano l’odore degli anni novanta. li ho portati tutti con me, insieme al ricordo della mia camera da adolescente e la fatica delle ricerche assetate, china per ore sulla scrivania, i capelli raccolti goffamente con una pinza, disordinata come un’archeologa immersa nel suo scavo. poi ogni tanto alzavo gli occhi e li spingevo fino alle cime più lontane delle colline che vedevo dalla finestra.
mi è ancora dolce prendere tempo per una nuova ricerca, un nuovo affondo; scegliere uno dei volti nascosti dietro poche sillabe, salutare gli altri significati, dire tornerò presto.

cerca il cielo ogni sguardo che mi porta fuori da un luogo chiuso: è il mio ricongiungimento personale a qualcosa lasciato ad aspettare momentaneamente fuori, dalla vita e dai pensieri. è la mia gratitudine per esserci sempre, ancora. sorrido con gli occhi socchiusi, come fanno i gatti quando accolgono il sole sul capo, e formulo i miei desideri: essere obbediente; orientarmi tra gli abbracci rimasti aperti, inconclusi, monchi; farmi forza anche quando arriva un colpo di vento.

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LNM a montesilvano il 31 ottobre!

cri_danteio e dante d’alfonso bissiamo il fantastico accoppiamento della presentazione di pescara e vi aspettiamo agguerriti e con piccole sorprese il 31 ottobre alle 18,30 nella libreria on the road a montesilvano. saremo tra zucche e cappelli a punta. io sarò mascherata, ma non lo vedrete.

“passare la vita pescando mi avrebbe riempito l’anima, bambino mio, ma non mi avrebbe permesso di crescerti nella sicurezza:
c’è un momento in cui un uomo deve dare la giusta misura ai suoi sogni” (da “loro non mi vedono“, cristina mosca, ianieri edizioni)

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