compasso

lascia che io inventi
le parole gli occhi il tocco della mano
il compromesso del vivere a lungo
guardandosi da lontano.

lascia che poi ti racconti
di quando io e te non si parlava
di addii rancore amore rumore
della pioggia di scelte che ci bagnava.

lascia che t’ascriva al vuoto dell’assenza
compasso di niente puntato sul cuore
geloso di vita che vita non scoraggia
reo come un t’amo scritto sulla spiaggia.

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Info su Cristina Mosca

scrivo, amo, vivo
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