la biblioteca “vincenzo bindi” di giulianova

io e la mia bibliopatia ci siamo trovate, venerdì scorso, ospiti della biblioteca civica “vincenzo bindi” di giulianova in via del tutto eccezionale. non abito nel paese in cui sono nata ed è raro che io vi capiti durante i giorni feriali.

la biblioteca bindi ha un’aria di sacralità che ti incanta.

se fosse un colore sarebbe quella gradazione tra la sabbia e il legno che ha la carta antica e saggia, quella che ti strappa un inchino di soggezione.

presentazione di “fichi di marzo” di kristine maria rapino, 28 aprile 2023

in occasione di una presentazione organizzata dalla arts academy di giulianova ho avuto sia l’occasione di visitarla, sia di fermarmi a parlare con il suo attuale direttore. è di giulianova, ha trentanove anni e si chiama sirio maria pomante. è uno storico dell’arte specializzato in gestione e valorizzazione del patrimonio museale e già da dieci anni è il direttore tecnico-scientifico anche dell’intero polo museale civico.

trovo commovente la storia di questa casa-museo.

i proprietari hanno perso precocemente tutti e tre i loro figli, tra i 17 mesi e i 27 anni: dopo oltre quattro secoli, il ramo primigenio dei bindi a giulianova doveva dirsi estinto.

così vincenzo bindi, questo padre sfortunato, grande collezionista e grande umanista, decise di lasciare alla città l’intero suo fondo di documenti, libri, quadri e lettere ai principali esponenti della cultura e pittura del tempo, a patto che della sua casa venisse fatto un luogo di cultura.

per questo il punto di forza della biblioteca è nel “sacrario” di abruzzesistica, composto da libri acquistati da bindi fino alla sua morte nel 1928, che sono consultabili solo in loco e solo in determinate condizioni.

il testo più antico è del 1494 ed è l’opera omnia del vescovo giovanni antonio campano, co-fondatore di giulianova insieme a giulio antonio acquaviva.

alcuni libri del fondo bindi di abruzzesistica

poi ci sono, naturalmente, libri arrivati in seguito, di letteratura, storia, scienze sociali e così via.

la biblioteca civica “vincenzo bindi” al momento ha più di 31mila libri; dal 2018 sono finalmente in corso di catalogazione anche su opac (il servizio bibliotecario nazionale).

è gestita da una squadra fatta di bibliotecari e di volontari di servizio civile nazionale, da un sito aggiornatissimo e da un bel fermento che ribolle. entro il 2023 dovrebbe esserci la novità di un plesso dedicato interamente alla letteratura 0-12.

quando è aperta la biblioteca civica “vincenzo bindi” di giulianova: dal lunedì al venerdì 9:00 – 13:00 e 15:15 – 19:15

come ci si arriva: l’ingresso è in corso garibaldi 14, nel centro storico di giulianova alta. l’autobus (linea tua) si ferma all’inizio di corso garibaldi, che è l’arteria del centro storico.nin auto si trova il parcheggio abbastanza facilmente sopra il belvedere, oppure sotto, in via Piave. si può arrivare anche in treno, seguire via XXIV maggio e percorrere la salita montegrappa (le “scalette”, che affiancano il lavatoio) per un quarto d’ora circa di passeggiata.

perché ci tornerei: per la sua aria austera.

tra le cose più belle: i libri di letteratura per il prestito e alcuni volumi in teca, appartenenti a vincenzo bindi, sono esposti nella “sala di rappresentanza” di casa bindi. si tratta del piano centrale della palazzina, cioè la parte che risale alla fine del 1700/inizi del 1800, dove è conservata anche una piccola parte del pavimento originale.

#iovadoinbiblioteca

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Informazioni su Cristina Mosca

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